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Stella_Sola


{Toughts._


9 settembre 2010

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Ma in fondo sono sicura
che di ognuno abbia avuto il meglio.




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8 agosto 2010

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A volte penso che dovrei riprendere i rapporti con quello che era il mio mondo fino ad un annetto fa circa... Quel mondo che ho lasciato fuori dalla mia vita per tutti questi mesi e che non mi manca solo perchè evito di pensare al fatto che ho chiuso fuori insieme a quella piccola parte di me anche tantissime persone. Molte persone sono state "rimpiazzate" anche se il posto che hanno preso non è del tutto uguale a quello che sono andate a sostituire. Alcune hanno occupato spazi molto più grandi, altre li hanno semplicemente resi meno vuoti.
In realtà, se ci penso, non è che mi manchi poi così tanto vivere come facevo qualche mese fa è che semplicemente capita di avere malinconia di ciò che non c'è più e che difficilmente tornerà indietro.
E' stato un anno fatto di porte chiuse definitivamente, soddisfazioni e lotte continue ma anche di perdite e molte prese di coscienza. Molte volte mi sono messa in gioco più di quanto non facessi prima ma molte altre volte mi sono sentita più infantile di qualche anno addietro. E' strano e al quanto difficile capire perchè mi venga da pensare a queste cose in una insolitamente fresca nottata di piena estate eppure sto qui e in un secondo mi è parso tutto così cambiato, così diverso.
Oggi sono stata sola a casa, per mia scelta e la solitudine non mi è pesata perchè avevo bisogno di starmene un po' per conto mio, almeno per una mezza giornata. Sono uscita presto e mi è venuta voglia di passare da nonna. Erano anni che non parlavo con lei e mi rendo conto ora di quanto abbia perso a non accorgermi prima di quanto faccia bene parlare con una persona, se così vogliamo definirla, d'altri tempi. Mi ha fatto bene e non mi ha scocciato per niente stare un'oretta lì a raccontarmi un po'. Mi rendo conto ora di quanto mi sia persa a non essere mai stata legata a nessuna figura femminile nella mia vita e me ne rendo conto forse un po' troppo tardi, quando l'unica nonna che mi rimane è lei. Sarà pure insopportabile a volte ma è bello vedere che la tua compagnia può far star bene una persona che passa giornate intere da sola a racimolare su quello che non ha o non può più fare. Probabilmente è per questo che mi viene da pensare ad un anno fa. I rapporti con la mia famiglia, e parlando di famiglia parlo dei miei genitori come di tutto il resto dei miei parenti, ho lasciato che si sfaldassero un po' per volta in un processo che ha avuto inizio ormai due anni fa. E' come se in questo tempo avessi voluto scrollarmi di dosso le persone che mi erano state vicine sempre e incodizionatamente molto probabilmente per dimostrare a me stessa che potevo andare avanti e potevo farmi forza senza l'aiuto di nessuno.
Da quando ho cominciato l'università sono ben consapevole di essere cambiata se non radicalmente in buona parte. Ho imparato ad essere più indipendente, a non dover sempre e comunque fare affidamente sugli altri, tanto meno sulla mia famiglia. Ho chiuso tutto e tutti fuori dalla me che stava cambiando e non so ancora quando sarò pronta a mostrare totalmente i miei cambiamenti. Molti aspetti traspaiono mano mano che il mutamento continua altri invece saltano fuori senza che io riesca a controllarli. Potrei pensare che sto semplicemente crescendo ma non è così. Non sono maturata sebbene ora riesca a guardare con occhio più critico alcune situazioni, riesca a rassegnarmi un po' di più a quelle che proprio non possono cambiare anche se, in cuor mio, continuo a credere fermamente nel fatto che tutto sia possibile solo che ora evito di farmi male come facevo un tempo. Mi autolesiono comunque ma lo faccio solo quando lo reputo veramente necessario, quando so che può servire solo a farmi stare meglio nel lungo periodo.
Ora più di prima faccio i conti col mio carattere difficile, con la mia convinzione di non voler cambiare per nessuno al mondo. Ora più di prima mi rendo conto che di tanto in tanto bisognerebbe scendere a compromessi ma è anche vero che ora più di prima mi riesce veramente difficile farlo. Magari prima mi capitava di scendere inconsciamente a compromessi, ora invece è tutto più complicato e tutto questo è solo una continua involuzione.
Tutto quello che ho scritto non ha il preciso scopo di voler significare, molto semplicemente facevo delle constatazioni, nulla più, nulla meno...




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7 agosto 2010

Problemi esistenziali .___.

Sempre per la serie "sembro Bridget Jones quando scrivo certe cose" eccomi tornata.
Ma è possibile che i ragazzi non si rendano conto che la sdolcinatezza gratuita non porta da nessuna parte? Io proprio non li reggo questi tipi qua. Li conosci una sera, ci scambi due parole giusto il tempo di prendere fiato tra una slinguazzata e l'altra e quasi ti decantano come la donna della loro vita con frasi smielate che proprio fanno salire il diabete fino a portarti in coma glicemico; che bella cosa!
"Sei una persona speciale" ma che cazzo ne sai se quando ci siamo visti per la prima -e a questo punto anche ultima- volta nemmeno ci siamo guardati in faccia, nemmeno sai chi sono, come mi chiamo nè quanti anni ho ma già sai tutte queste cose, mah...
Sono allibita da certe affermazioni campate per aria senza nè capo nè coda, buttate lì come se fosse la frase migliore per conquistare una donna.  Una stupida e sbarbata magari sì ma una con un minimo di sale in zucca certe stronzate proprio non se le beve. E va bene la carineria, il voler essere galante, ok, ma certe cose è proprio meglio risparmiarsele.
Quanti filosofi che puoi conoscere in una notte quando ti prefiggi come unico scopo quello di scopare. Sì, è un gioco di parole un po' esagerato ma la sostanza è quella.
Poeti da quattro soldi che pensano di comprarti con la metà dei soldi che valgono e in tutto questo nemmeno una sigaretta ti offrono, ma via, lungi da me!
E poi? Il problema dell'età? Vogliamo parlarne?
Pensavo fosse un problema che si pone quando ormai, superata la quarantina una donna è già vecchia, gli unici uomini papabili sono ormai sposati e quindi devi accontentarti di uno più giovane ma non è possibile che a vent'anni nemmeno compiuti io debba già pormi questo problema.
Com'è possibile che tutti i ragazzi carini che conosco sono sempre più piccoli di me? COME?!
Sarò io che sembro nemmeno svezzata ma è veramente preoccupante il fatto che io avvicini solo persone più piccole della mia età e questo mi fa pensare a due possibili motivi:
A) quelli più grandi mi reputano troppo piccola e mi snobbano o B) non mi reputano alla loro altezza perchè troppo stupida e sinceramente tra le due preferisco di gran lunga la prima ipotesi.
Di contro i ragazzi più piccoli vedono la ragazza più grande come un'enorme conquista e la venerano quasi fosse una dea nonostante tutto questo spesso sfoci nel ridicolo.
Io, di mio, sono senza parole...




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14 luglio 2010

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Parlando e confrontandomi con un mio caro amico di ragazzi e di scuse squallide e trite e ritrite che di più non si può mi sono resa conto di poter veramente scrivere un vademecum per chiunque si imbattesse in una delle solite scuse di repertorio. Dalle più semplici e d'effetto come "Meriti di meglio" fino ad arrivare alle più creative ma non per questo meno note come "Al momento non mi sento pronto per affrontare un rapporto di coppia!".
Beh, oltre a poter consigliare ai cari signori uomini ma all'occorrenza anche a donne meno geniali di essere creativi nell'inventare delle scuse credibili penso che potrei stendere una vera e propria lista delle più "belle" frasi per chiudere un rapporto convincendosi di essere stati chiari e di non aver ferito la persona alla quale si decide di volta in volta di propinarle.
Il rapporto tipo con una persona del genere è quello che parte della corte serrata per farti cadere nonostante tu tenti in tutti i modi di sviare lo stronzetto di turno.
Sono capaci di arrivare in qualsiasi posto a qualsiasi ora del giorno servendosi talvolta dei mezzi più meschini per rintracciarti ovunque ti trovi. Te li vedi piombare con l'alibi più incredibile che tu possa immaginare, con un'abilità a cogliere le minime occasioni che nemmeno penseresti mai ed un'intraprendenza inverosimile e tutto questo perchè? Per pur senso di sfida.
Quando vedono far la preziosa per loro è come se diventassi un traguardo irraggiungibile e così si ingegnano come meglio possono arrivando persino a rubarti qualcosa in borsa per poi poterti chiamare il giorno dopo per restituirtela dopo che, giustamente, tu l'abbia CASUALMENTE persa nella loro macchina durante una delle uscite a cui ti ha abilmente convinta ad andare.
Riescono a farti cadere e poi? Una volta caduta la trappola è lì dietro l'angolo pronta a rinchiuderti senza via di scampo. Dopo la prima fase di accalappiamento segue la fase che oserei definire "Ricerca della fiducia" ed è lì che, se non riesci a salvarti, sei completamente fottuta.
Con una innata maestria degna dei migliori oratori che la storia conosca cominciano il loro lavaggio del cervello che può durare da un minimo di poche ore fino a quando non sono convinti di aver ottenuto ciò che vogliono.
Riescono ad imbambolarti facendoti sentire in colpa perchè non ti fidi, perchè non ti lasci andare e perchè OVVIAMENTE non sai cosa ti stai perdendo (?) restando sulle tue.
Parte la sfilza di discorsi seriali utilizzati di volta in volta che non cedi alle loro splendide arringhe!
"E' vero, nella vita non bisogna dar fiducia a tutti ma sai, è un po' come perdersi una parte di quello che potresti avere, non puoi restare chiusa nella tua diffidenza, non puoi fossilizzarti sulle tue paure per le storie passate!"
o anche "E' successo anche a me di non aver più fiducia in niente e nessuno ma devi superare questi tuoi timori, devi capire di chi poterti fidare veramente!"
Ed in quel caso, ovviamente, quelli di cui tu puoi fidarti veramente sono LORO! Chi altro se no?
Quando poi cedi a queste loro persuasioni continue non gli resta che continuare ancora un pò il gioco degli innamorati persi da alternare di tanto in tanto al farsi desiderare: questo è il punto di non ritorno!
Tu ormai sei completamente cotta, persa e non hai più difese! Hai deciso di chiudere l'udienza e di arrenderti al nemico. Cominci a starci bene in questa cosa ma è proprio allora che devi temere il colpo basso.
Quando meno te l'aspetti, col pretesto più stupido li vedi cominciare ad allontanarsi e nel momento in cui ti rendi conto che urge un chiarimento arriva il momento della batosta.
Giunti a questo punto può scegliere due strade: sparire come d'incanto o far sfoggio delle scuse migliori che siano riusciti a trovare. Il tutto comincia con un "E' un pò che ci penso e..." per poi procedere alla scelta delle battute migliori da copione.
"Mi sono reso conto che sei una persona troppo speciale, che stare con me non può che farti soffire e tu, proprio tu, non meriti tutto questo!"
"Forse per me sei troppo."
"Sei una bellissima persona, sei bella dentro e fuori e sono sicuro che troverai sicuramente di meglio, non hai bisogno di me"
"In questo momento sono troppo incasinato, ho troppi problemi per potermi impegnare in una relazione e so che così ti trascurerei, cerca di capirmi voglio star solo"
(a questa solitamente segue, dopo nemmeno 24 ore una scopata in pubblico con una bella figona che OVVIAMENTE non rappresenta un impegno!)
"Ora come ora so che non potrei prendere sul serio questa storia e mi dispiacerebbe farti soffrire, forse è meglio chiuderla qui"
"La verità è che tu ti sei legata troppo mentre io, io mi sento ancora troppo giovane per impegnarmi" (giustamente dopo averti fatto QUASI una proposta di matrimonio con tanto di anello con diamanti incastonati!)
E potrei continuare per ore ed ore!
La verità è che se vuoi, puoi! E in tutti questi casi, nonostante si cerchi di non ferire nessuno c'è sempre una persona che ci sta male, che un pò ci aveva creduto. La verità è che si dovrebbe un pò più pensare prima di agire, prima di far innamorare qualcuno pertanto concedetevi solo storie di sesso sfrenato e fottetevene altamente di stronzi del genere!
Quante volte ancora proveranno a farci sentire inadatti, non all'altezza? E quante volte ancora penseremo di essere sbagliati? Il fatto è che è troppo difficile prendere il coraggio a due mani ed affrontare le situazione e le paure, è troppo semplice parlare quando in realtà bisognerebbe solo far dell'autocritica, è troppo difficile prendersi le proprie responsabilità, capire che se ne hanno!
Bello così! Puntare il dito, addossare ogni colpa a chi si ha di fronte solo per sentirsi alleggeriti dal peso della propria inettitudine. E' semplice ed indolore far sentire gli altri sbagliati quando si sente di poter cadere, di avere delle debolezze. Si sceglie sempre di scappare ma, prima o poi, la ruota gira!




permalink | inviato da stella_sola il 14/7/2010 alle 3:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


9 luglio 2010

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Se hai deciso, non voltarti!




permalink | inviato da stella_sola il 9/7/2010 alle 20:30 | Versione per la stampa


7 luglio 2010

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Voglio piangere e voglio essere libera di farlo senza che qualcuno stia qui a sindacare sui motivi e sulle possibili soluzioni. Voglio piangere e voglio che nessuno me lo impedisca perchè di questo passo scoppio. Non ce la faccio più.




permalink | inviato da stella_sola il 7/7/2010 alle 23:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


1 luglio 2010

Son soddisfazioni

Ho fatto un tuffo nel passato questa notte.
Ho fatto un tuffo in quello che per due anni mi sono negata di leggere, guardare. Ho letto e quello che mi resta è un misto di strane sensazioni: amarezza ed insieme un pizzico di soddisfazione.
Se è vero che la vendetta si assapora meglio a freddo allora direi che la soddisfazione in tutto questo prevale largamente.
Sono entrata in uno dei miei contatti msn più vecchi. Ho fatto l'accesso e mi ha caricato la mia foto con "lui" ed un nickname secolare intriseco di ricordi che ormai appartengono solo ed esclusivamente al passato. La curiosità è stata tanta e così, senza sforzarmi troppo ho cliccato col tasto destro sul suo nome e sono entrata nel suo space.
Quello che subito mi è saltato all'occhio è che non era cambiato niente. Che era tutto così come l'avevo fatto io all'epoca. Ho letto l'ultimo aggiornamento poi sono passata a quello che veramente mi incuriosiva leggere... Sapevo che nel tuo resoconto del 2008 una buona parte parlava di me e così senza aspettare tanto ho cominciato a leggere.
Fa bene sapere di non essere stata solo di passaggio, fa bene sapere che un anno non ti sia scivolato addosso così facilmente e fa ancora meglio sapere che ti porti dietro gli strascichi di quella che è stata la nostra storia insieme.
Mi è piaciuto leggere cose che non hai avuto il coraggio di dirmi, mi ha fatto piacere leggere che mi hai amata, che eri cotto, che non potevi fare a meno di me ma la soddisfazione di sapere che tutto questo ti ha cambiato e che nulla potrà mai arrivare a quello che ho dato/fatto io per te non ha paragone. E' appagante sapere tutte queste cose e non me ne frega nulla se l'abbia saputo troppo tardi. Come si dice? Meglio tardi che mai?
Mi dispiace solo non averti ferito abbastanza, non averti fatto provare quello che hai fatto provare tu a me in tutto questo. All'epoca pensavo di aver perso ma mi rendo conto ora che non ho perso proprio nulla. Scrivo perchè vorrei che leggessi, perchè vorrei che sapessi quanto mi fa schifo aver poi scoperto una parte di te che non era quella che avevo conosciuto per un anno intero. Ed ora vai, vivi la tua vita come meglio credi che alla mia ci penso io.
Buona vita.




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26 giugno 2010

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E non me ne fotte un cazzo di quanto t'abbiano fatto male in passato: io sono io e non c'è alcun motivo per cui tu debba trattarmi così.
Non me ne fotte niente se vuoi sbattertene i coglioni di stare con me o meno ma almeno abbi le palle di dirle le cose quando serve e non solo quando c'è da sbattermi in faccia qualcosa che non ti sta bene. Ci sono cose che non stanno bene nemmeno a me.
Abbi la sostanza di venirmele a dire le cose. Io sono e RESTO del parere che le cose a cui si tiene si ricordano sempre e non a convenienza. Credo che la negligenza sia solo la scusa di chi voleva dimenticare e non una questione di memoria.
E' troppo semplice sparire quando c'è in ballo una questione e ritornare solo dopo con la scusa di averlo dimenticato o di non averci pensato.
Non ho aspettato tutto sto tempo per trovarmi uno che mi prende per culo. Se l'avessi voluto ne avevo a milioni... non c'era bisogno di te.
E non me ne fotte nemmeno di quanto sia bello stare con te e di quanto valgono i tuoi abbracci... Io voglio qualcuno che mi calcoli sempre e non solo quando ha bisogno di qualcosa.
Boh...




permalink | inviato da stella_sola il 26/6/2010 alle 0:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


17 giugno 2010

...

Chi mi conosce sa che di notte mi vengono i pensieri migliori, forse perchè di notte ho la mente sgombra e posso pensare a qualsiasi cosa senza freni. Posso pensare che non ti ho perso per sempre, che un giorno ci sarai ancora nella mia vita.
Mi è difficile credere che tutto si sia perso, e ancor di più mi è difficile rassegnarmi al fatto che ti si sia perso per sempre. Non ci penso spesso perchè mi capita di occupare la mia giornata al punto di non aver tempo ma quando ci penso so che nessuno avrà mai lo stesso posto che hai avuto tu.
Sarà che eri sempre presente nelle mie giornate anche quando non ci sentivamo per settimane, sarà che era bello passare il sabato sera insieme in giro, senza meta a parlare di cazzate, a cantare a squarciagola, a cercare di capirci un pò di più; sarà che era bello anche passare il sabato sera a casa a parlare di tutto e di niente, a ridere per qualsiasi cosa o anche a guardare la tv, a far dolci.
Sarà che era bello sapere di aver sempre qualcuno su cui contare anche quando tutti gli altri voltavano le spalle, quando tutto il resto andava storto. Sarà che in un modo o nell'altro riempivi le mie giornate... Sarà che sono cambiata io, le circostanze e per noi non c'è più stato tempo.
Io ammetto tutte le mie colpe e son ben conscia del fatto che non si possa tornare a quel che era solo in memoria di un glorioso passato ma so che se c'è interesse da entrambe le parti ci si può sempre provare. Mi sono comportata da strafottente, sono stata orgogliosa, non ho saputo capire che stavi male e che avevi solo bisogno di una persona che sapesse sollevarti, abbracciarti, consolarti.
La maggior parte delle colpe sono mie se per un motivo o per un altro ho cambiato atteggiamento, se ho cercato ogni pretesto per darti contro solo per sfogare la mia rabbia.
Non mi sono comportata da amica, da sorella ancor meno e questo non è quello che ti saresti aspettato da me... nemmeno io l'avrei fatto...
Ti ho voltato le spalle in un momento in cui avevi solo bisogno di sostegno e tutto questo per rincorrere il nulla. So che non servono scuse, non serve nulla e so anche che sarà inutile dirti che mi dispiace, che vorrei parlarti, abbracciarti come non ho fatto mai. Non serve dire che ho ancora bisogno del mio fratellino, di quel pezzo della mia famiglia.
Non voglio strapparti lacrime nè muoverti a pietà. Voglio solo che tu sappia che anche se son stata dura con te, io sono qui... Sono qui perchè tu ci sei stato SEMPRE per me, sono qui perchè mi preme darti ancora un pò di calore, un pò di amore.
Ti voglio bene fratellino mio, perchè in fondo resterai tale...
Mi manchi.




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15 giugno 2010

Un'altra partita persa

Ogni volta mi ritrovo a dover fare i conti con la mia incapacità di trattenere a me le persone. Vanno tutte via che io lo voglia o meno, chi prima, chi poi ma vanno via e non c'è rimedio a questa "patologia". Non mi chiedo dov'è che sbaglio perchè sarebbe da stupidi pensare che le cose accadano senza un motivo ben preciso ma d'altra parte non mi riesco a capacitare di come, nonostante tutto io non riesca ad imparare dai miei errori. Forse molto semplicemente se una persona va via è perchè non ha capito nulla, perchè non sentiva di potermi accettare o di non poter essere accettata, forse è perchè le persone preferiscono essere trattate nel peggiore dei modi invece che ricevere attenzioni e premura, forse è perchè, per quanto una persona possa avere peso nella nostra vita prima o poi DEVE andare via. Non è da escludere la possibilità di un ritorno ma ho imparato che una volta persa una persona è impossibile recuperarla senza perdere quello che di speciale aveva prima il rapporto con questa.
Sicuramente sono ancora una bambina su molti punti, devo ancora crescere e per certi versi non ho nemmeno molta fretta di farlo. Ancora una volta mi rendo conto dell'involuzione che abbia subito riguardo a determinate situazioni in cui torno a comportarmi come facevo da neoadolescente che, per dovere di cronaca, mi preme sottolineare, non sono più. Forse è che le persone cambiano ma è tutto un cambiamento relativo: sono le circostanze che cambiano e con esse il modo di rapportarsi ma, nel profondo restiamo tutti così come siamo. Siamo tutti incapaci di imparare dalle nostre passate esperienze; ne ricordiamo il dolore ma siamo pronti a riprovarlo, ancora una volta. Siamo incapaci di imparare a cambiare atteggiamento, siamo recidivi. Siamo ostinati: ci ostiniamo a comportarci sempre allo stesso modo pur riconoscendone l'erroneità. Siamo per molti verso incoscienti: ci rendiamo conto di quanto le cose facciano male ma siamo così codardi da non tagliarle via dalla nostra vita. Siamo convinti che un rimorso sia meglio di un rimpianto ma ogni votla che entrano in gioco i sentimenti stiamo lì a riflettere ore ed ore, distruggendo quanto di più spontaneo potrebbe accadere. Ci convinciamo che le persone debbano accettarci così per come siamo ma allo stesso tempo ci plasmiamo alle situazioni, alle comitive, alle persone di passaggio. Vorremmo che gli altri cambiassero per noi ma non riusciamo mai a cambiare qualcosa che non ci sta bene o se lo facciamo avremmo per sempre il rimorso di averlo fatto. Non riusciamo a cambiare quando ci viene chiesto con la scusa di non voler cambiare per nessuno ma continuiamo a rimuginarci sopra finchè non cambiamo senza accorgercene. E' che molto semplicemente non vogliamo dare soddisfazione a chi ci chiede di cambiare facendolo ma in cuor nostro sappiamo che non cambiare sarebbe un pò come perdere e quindi scendiamo a compromessi con noi stessi, deludendoci.
Lo so, sono catastrofica, non riesco mai a vedere le cose con un velo di ottimismo ma molte volte bisogna pensare al peggio per aspettarsi poi il meglio.
Comincio a rendermi conto di quanto sia facile affezionarsi alle persone e di quanto sia facile continuare a sbagliare sempre allo stesso modo fino a mettere le persone nella condizione di detestarci. Penso che se non riesco a cambiare è perchè ancora una volta NON voglio farlo, troppo fiera di quello che sono (nonostante i difetti). Tuttavia provo amarezza quando mi accorgo di perseverare nei miei errori senza riuscire ad evitarli, pensandoci solo dopo. Poi se però sto lì a pensarci troppo mi viene rimproverato di essere troppo riflessiva e allora che cazzo devo fare?
Devo saperlo io, questo mi è chiaro, ma comunque nemmeno io riesco a capire come fare per migliorarmi. Non sempre migliorarsi significa cambiare ma semplicemente premere il tasto edit e modificare determinate peculiarità a favore di altre.
Fatto sta che non voglio perdere nessuno, non un'altra volta. Mi rode dover sempre ricominciare tutto da capo per poi ritrovarmi sempre allo stesso punto. Voglio per una volta sapere che le cose andranno meglio, che non tutto andrà in fumo, che seppure qualche delusione mi aspetta possa aiutarmi e non buttarmi di nuovo nello sconforto.
Forse questa vena malinconica è solo frutto della data che ricorre o semplicemente sta tornando ad essere tutto com'era ed io non voglio...




permalink | inviato da stella_sola il 15/6/2010 alle 19:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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